Zero costi a bilancio
Le iniziative sono finanziate da bandi nazionali (Invitalia) o remunerate sulle pratiche gestite dai tutor ENM. Nessun capitolo di spesa da aprire, nessuna determina di impegno.
Un ecosistema operativo per i comuni italiani di qualsiasi dimensione che vogliono presidiare lo sviluppo economico locale. Formazione, accesso al credito, prevenzione del disagio finanziario — gestiti da una rete di tutor certificati dall'Ente Nazionale Microcredito.
Costi diretti per l'amministrazione comunale
Formazione certificata ENM per cittadino
Voucher fondo perduto al 100% (Resto al Sud 2.0, max innovativi)
Tempo di risposta dopo il primo contatto
Quattro motivi concreti per cui questa collaborazione ha senso per un comune di piccole–medie dimensioni — verificati in un'esperienza già attiva.
Le iniziative sono finanziate da bandi nazionali (Invitalia) o remunerate sulle pratiche gestite dai tutor ENM. Nessun capitolo di spesa da aprire, nessuna determina di impegno.
Inaugurazioni, comunicati, eventi pubblici. Il comune si racconta come facilitatore economico del territorio e non solo come ente di assistenza d'emergenza.
Parla a disoccupati, commercianti, famiglie fragili. Iniziative che generano risultati visibili e raccolgono consenso da fasce diverse dell'elettorato locale.
Il tutor ENM coordina iscrizioni, formazione, pratiche bancarie e monitoraggio. Il comune promuove istituzionalmente; gli uffici comunali restano fuori dal flusso operativo.
Le iniziative si attivano singolarmente o in pacchetto. Coprono autoimpiego, accesso al credito d'impresa e prevenzione del disagio finanziario familiare.
Corso autoimpiego 100 ore certificato ENM con premialità di frequenza superiore a 500€ e accompagnamento ai bandi nazionali.
Educazione finanziaria per famiglie a rischio: prevenire sovraindebitamento ed emergenze abitative, alleggerire i servizi sociali.
Assistenza qualificata su microcredito ENM (fino 40k€), voucher fondo perduto Autoimpiego Centro-Nord / Resto al Sud 2.0 (fino 30–50k€) e Fondo Garanzia PMI. Modalità telematica, attivo in 2–3 settimane.
Esempi tipo del tipo di scenari su cui interveniamo. Non sono casi di studio storici, ma situazioni ricorrenti dei comuni con cui stiamo già parlando — utili a capire da quale iniziativa partire.
Diversi negozi storici hanno chiuso negli ultimi anni; i commercianti che restano lamentano scarso ricambio. L'amministrazione vuole offrire un canale concreto a chi pensa di aprire un'attività ma non sa da dove iniziare, senza aprire un nuovo ufficio comunale.
Soluzione attivata in 2–3 settimane: sportello microcredito virtuale (telefono + email + videocall), affissioni sui locali sfitti, pagina dedicata sul sito istituzionale. Microcredito ENM fino a 40.000 € e Fondo Garanzia PMI fino all'80%.
L'amministrazione vede partire molti giovani 18–35 e vuole costruire un percorso di autoimpiego strutturato — ma non ha budget per consulenti esterni né personale dedicato a seguire le pratiche Invitalia.
Soluzione co-progettata in 4–6 settimane: edizione locale del corso autoimpiego 100 ore, accompagnamento a Resto al Sud 2.0 (voucher fondo perduto fino a 50.000 € per beni innovativi, fino al 75% sui programmi di investimento) + microcredito ENM. Premialità di frequenza oltre 500 € per ogni partecipante.
Sfratti per morosità in crescita, bilancio servizi sociali sotto pressione, casi di sovraindebitamento ricorrenti. La dirigenza cerca un intervento di prevenzione, non solo gestione emergenze.
Percorso co-progettato in 3–4 settimane: educazione finanziaria familiare 3–6 incontri modulabili, segnalazione famiglie tramite servizi sociali, accesso alle procedure di composizione crisi (L. 3/2012) quando necessario. Report aggregati per ridurre carico futuro sui servizi sociali.
Il comune presidia il rapporto col territorio. Noi gestiamo la macchina operativa. Niente ambiguità sui ruoli, niente sovrapposizioni con gli uffici comunali.
Il comune
La rete NuovAzienda
Quattro passaggi, gestione interamente nostra del coordinamento. Il comune approva e promuove; il resto succede in parallelo, dietro le quinte.
Il primo sportello è operativo in un comune mantovano. Da lì stiamo costruendo una rete che presidia province di Brescia, Cremona, Mantova, Marche e Puglia con 10 tutor ENM certificati.
Non è un'iniziativa dai grandi numeri immediati. È un modo per il comune di posizionarsi come facilitatore economico del territorio.Coordinamento NuovAzienda · Castel Goffredo (MN)
Sintesi delle preoccupazioni operative, politiche e regolamentari che emergono nei primi incontri. Risposte dirette, niente fumo.
Per i comuni italiani di qualsiasi dimensione. Il modello è stato rodato su un comune di medie dimensioni (Castel Goffredo, MN) ma è applicabile sia ai piccoli centri sia ai comuni più grandi: si calibrano promozione, capacità del tutor e profondità del coinvolgimento dei servizi sociali sui numeri reali del territorio. Non c'è una soglia minima o massima di abitanti, né una fascia preferenziale.
Nulla. Tutte le iniziative sono a costo zero per l'amministrazione comunale. Il corso autoimpiego è finanziato da Invitalia tramite i bandi nazionali Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0, lo sportello microcredito è remunerato direttamente dalle pratiche gestite dal tutor ENM, e la finanza familiare può essere co-progettata con i servizi sociali esistenti.
Sono due bandi gemelli con perimetri territoriali e importi diversi. Resto al Sud 2.0 vale per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: voucher fondo perduto fino a 40.000 € (50.000 € per beni innovativi, tecnologici o green) e fino al 75% sui programmi di investimento ≤120.000 €. Autoimpiego Centro-Nord Italia vale per Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche: voucher fino a 30.000 € (40.000 € per beni innovativi) e fino al 65% sui programmi di investimento ≤120.000 €. Per comodità sul sito li chiamiamo collettivamente "PIA / Resto al Sud"; nelle pagine tecniche e nella guida trovi la tabella completa.
Tramite voucher fondo perduto al 100% dell'investimento: fino a 30.000 € (Centro-Nord) o 40.000 € (Sud), che salgono rispettivamente a 40.000 € e 50.000 € se l'investimento è in beni innovativi, tecnologici, digitali o di sostenibilità ambientale/energetica. Per programmi di investimento più ampi (fino a 200.000 €) si ottiene una percentuale a fondo perduto: 60–65% al Centro-Nord, 70–75% al Sud. A questi importi può aggiungersi il microcredito ENM (fino a 40.000 €) per la quota residua.
Giovani sotto i 35 anni, in possesso di almeno uno di questi requisiti: condizione di marginalità o vulnerabilità sociale ai sensi del Programma nazionale Giovani Donne e Lavoro 2021–2027; inoccupati, inattivi o disoccupati; destinatari del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). Resto al Sud 2.0 include anche i lavoratori "working poor", con reddito da lavoro inferiore alle detrazioni dell'art. 13 TUIR.
Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica; software, licenze, piattaforme digitali, App, portali web; immobilizzazioni immateriali (sviluppo prodotti, brand, marchi); consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS, entro il 30% del voucher. Sono escluse le spese per la predisposizione della domanda e le consulenze legali, fiscali e tributarie. Per i programmi di investimento sono ammesse anche opere edili di ristrutturazione (entro il 50% del programma). Le iniziative devono essere avviate nel mese precedente la domanda e risultare inattive alla data di presentazione.
Dipende dal regolamento del singolo comune. Nella maggior parte dei casi è sufficiente una delibera di Giunta che approva la collaborazione e dà mandato alla promozione istituzionale. Per il corso autoimpiego può essere utile un protocollo d'intesa con NuovAzienda. Forniamo tutti i template documentali pronti all'uso.
Praticamente zero. Il comune svolge un ruolo di facilitatore istituzionale e promozione (sito, social, comunicati). La gestione operativa — iscrizioni, formazione, pratiche, monitoraggio — è interamente in carico al tutor ENM locale. Per la finanza familiare il coordinamento con i servizi sociali è leggero e calibrato sulle esigenze del comune.
Il modello è stato sviluppato in un comune mantovano (Castel Goffredo) e si sta replicando in province di Brescia, Cremona, Mantova, Marche e Puglia attraverso una rete di 10 tutor ENM certificati. Lo sportello attivo è consultabile su microcredito.comune.castelgoffredo.mn.it.
Si parte come si preferisce. Molti comuni iniziano dallo sportello microcredito perché è il più veloce da attivare e dà visibilità immediata. Altri partono dal corso autoimpiego se hanno bandi Autoimpiego Centro-Nord o Resto al Sud 2.0 aperti nel territorio. Le tre iniziative sono complementari ma indipendenti.
Tra le 2 e le 6 settimane dalla prima riunione, a seconda dell'iniziativa scelta. Lo sportello microcredito è il più rapido (2–3 settimane), il corso autoimpiego richiede 4–6 settimane perché va calibrato sui bandi attivi, la finanza familiare 3–4 settimane per la co-progettazione con i servizi sociali.
Un report trimestrale sintetico (2–3 pagine) con i numeri chiave: contatti ricevuti, percorsi attivati, pratiche presentate, finanziamenti approvati. Pensato per essere usato direttamente nella comunicazione istituzionale del comune.
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