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Rete tutor microcredito ENM

Tre iniziative a costo zero per il tuo comune.

Un ecosistema operativo per i comuni italiani di qualsiasi dimensione che vogliono presidiare lo sviluppo economico locale. Formazione, accesso al credito, prevenzione del disagio finanziario — gestiti da una rete di tutor certificati dall'Ente Nazionale Microcredito.

Costo per il comune
0 €
Tutor in rete
10 certificati
Regioni attive
5 in espansione
In breve

NuovAzienda in cinque punti.

Chi siamo
Una rete italiana di tutor microcredito certificati ENM (Ente Nazionale Microcredito) che lavora con i comuni sulla leva dell'autoimpiego, dell'accesso al credito e della prevenzione del disagio finanziario.
Per chi
Comuni italiani di qualsiasi dimensione, dai piccoli centri ai comuni medi e capoluoghi, con qualunque numero di abitanti. Il modello si calibra sui numeri reali del territorio.
Cosa facciamo
Tre iniziative complementari ma indipendenti: corso autoimpiego 100 ore (premialità oltre 500 €), sportello microcredito virtuale, educazione finanziaria familiare.
Dove operiamo
Rete di 10 tutor ENM attivi in Lombardia, Marche e Puglia, in espansione. Modello rodato dal 2024 nel Comune di Castel Goffredo (MN).
Costo per il comune
0 €. Le iniziative sono finanziate da bandi Invitalia (Autoimpiego Centro-Nord Italia, Resto al Sud 2.0) o remunerate sulle pratiche gestite dai tutor ENM.
Tempi
2–6 settimane dalla prima riunione all'attivazione operativa.
0

Costi diretti per l'amministrazione comunale

100h

Formazione certificata ENM per cittadino

50k€

Voucher fondo perduto al 100% (Resto al Sud 2.0, max innovativi)

48h

Tempo di risposta dopo il primo contatto

01 · Perché

Una proposta operativa, non un volantino in più.

Quattro motivi concreti per cui questa collaborazione ha senso per un comune di piccole–medie dimensioni — verificati in un'esperienza già attiva.

Zero costi a bilancio

Le iniziative sono finanziate da bandi nazionali (Invitalia) o remunerate sulle pratiche gestite dai tutor ENM. Nessun capitolo di spesa da aprire, nessuna determina di impegno.

Visibilità territoriale

Inaugurazioni, comunicati, eventi pubblici. Il comune si racconta come facilitatore economico del territorio e non solo come ente di assistenza d'emergenza.

Consenso trasversale

Parla a disoccupati, commercianti, famiglie fragili. Iniziative che generano risultati visibili e raccolgono consenso da fasce diverse dell'elettorato locale.

Carico operativo minimo

Il tutor ENM coordina iscrizioni, formazione, pratiche bancarie e monitoraggio. Il comune promuove istituzionalmente; gli uffici comunali restano fuori dal flusso operativo.

02b · Use case

Tre situazioni concrete, tre punti di partenza.

Esempi tipo del tipo di scenari su cui interveniamo. Non sono casi di studio storici, ma situazioni ricorrenti dei comuni con cui stiamo già parlando — utili a capire da quale iniziativa partire.

Use case 01 · Sportello microcredito

Un comune mantovano con il centro storico in sofferenza.

Diversi negozi storici hanno chiuso negli ultimi anni; i commercianti che restano lamentano scarso ricambio. L'amministrazione vuole offrire un canale concreto a chi pensa di aprire un'attività ma non sa da dove iniziare, senza aprire un nuovo ufficio comunale.

Soluzione attivata in 2–3 settimane: sportello microcredito virtuale (telefono + email + videocall), affissioni sui locali sfitti, pagina dedicata sul sito istituzionale. Microcredito ENM fino a 40.000 € e Fondo Garanzia PMI fino all'80%.

Use case 02 · Corso autoimpiego

Un comune del Sud con disoccupazione giovanile sopra la media.

L'amministrazione vede partire molti giovani 18–35 e vuole costruire un percorso di autoimpiego strutturato — ma non ha budget per consulenti esterni né personale dedicato a seguire le pratiche Invitalia.

Soluzione co-progettata in 4–6 settimane: edizione locale del corso autoimpiego 100 ore, accompagnamento a Resto al Sud 2.0 (voucher fondo perduto fino a 50.000 € per beni innovativi, fino al 75% sui programmi di investimento) + microcredito ENM. Premialità di frequenza oltre 500 € per ogni partecipante.

Use case 03 · Finanza familiare

Un comune delle Marche con servizi sociali sovraccarichi.

Sfratti per morosità in crescita, bilancio servizi sociali sotto pressione, casi di sovraindebitamento ricorrenti. La dirigenza cerca un intervento di prevenzione, non solo gestione emergenze.

Percorso co-progettato in 3–4 settimane: educazione finanziaria familiare 3–6 incontri modulabili, segnalazione famiglie tramite servizi sociali, accesso alle procedure di composizione crisi (L. 3/2012) quando necessario. Report aggregati per ridurre carico futuro sui servizi sociali.

Chi fa cosa

Una divisione del lavoro chiara e a basso attrito.

Il comune presidia il rapporto col territorio. Noi gestiamo la macchina operativa. Niente ambiguità sui ruoli, niente sovrapposizioni con gli uffici comunali.

Il comune

Presidio istituzionale

  • Approva la collaborazione (delibera o protocollo)
  • Promuove le iniziative su sito, social, newsletter
  • Mette a disposizione spazi pubblici (se serve)
  • Coinvolge i servizi sociali sulla finanza familiare
  • Raccoglie i risultati per la comunicazione politica

La rete NuovAzienda

Esecuzione operativa

  • Gestisce iscrizioni, formazione, monitoraggio
  • Costruisce business plan e pratiche bancarie
  • Fornisce materiali di comunicazione pronti
  • Cura il rapporto con banche e Invitalia
  • Rendiconta trimestralmente al comune
03 · Processo

Dal primo contatto all'attivazione in 2–6 settimane.

Quattro passaggi, gestione interamente nostra del coordinamento. Il comune approva e promuove; il resto succede in parallelo, dietro le quinte.

01

Primo incontro esplorativo

Un colloquio (telefono o videoconferenza, 30–45 minuti) con sindaco e/o assessore di riferimento per inquadrare le priorità del territorio, gli strumenti già in essere, le scadenze elettorali e di mandato.
02

Co-progettazione del perimetro

Scegliete quali iniziative attivare e con quale tempistica. Definiamo insieme target di cittadini, modalità di promozione, ruolo dei servizi sociali, eventuale uso di spazi comunali. Vi consegniamo i template documentali (delibera, protocollo, comunicato, locandine).
03

Approvazione e annuncio pubblico

Il comune delibera (se necessario) e annuncia ufficialmente la collaborazione: sito istituzionale, social, comunicato stampa locale, eventuale conferenza con il tutor ENM di riferimento.
04

Gestione operativa continua

Il tutor ENM diventa il punto di contatto operativo per i cittadini. Rendicontiamo al comune ogni trimestre con un report sintetico: contatti ricevuti, percorsi attivati, pratiche presentate, risultati raggiunti.
04 · Sul campo

Un modello già verificato, pronto a essere replicato.

Il primo sportello è operativo in un comune mantovano. Da lì stiamo costruendo una rete che presidia province di Brescia, Cremona, Mantova, Marche e Puglia con 10 tutor ENM certificati.

  • Castel Goffredo (MN) — sportello microcredito attivo dal 2024, comunicazione istituzionale rodata.
  • 5 regioni in espansione — Lombardia, Marche, Puglia, con tutor pronti a operare sul territorio.
  • Template e materiali pronti — delibere, comunicati stampa, locandine: zero costi di produzione comunicativa per il comune.
Non è un'iniziativa dai grandi numeri immediati. È un modo per il comune di posizionarsi come facilitatore economico del territorio.
Coordinamento NuovAzienda · Castel Goffredo (MN)
05 · Domande

Le domande che ci fanno più spesso i sindaci.

Sintesi delle preoccupazioni operative, politiche e regolamentari che emergono nei primi incontri. Risposte dirette, niente fumo.

Per quali comuni è pensato il modello?

Per i comuni italiani di qualsiasi dimensione. Il modello è stato rodato su un comune di medie dimensioni (Castel Goffredo, MN) ma è applicabile sia ai piccoli centri sia ai comuni più grandi: si calibrano promozione, capacità del tutor e profondità del coinvolgimento dei servizi sociali sui numeri reali del territorio. Non c'è una soglia minima o massima di abitanti, né una fascia preferenziale.

Quanto costa al comune attivare le iniziative?

Nulla. Tutte le iniziative sono a costo zero per l'amministrazione comunale. Il corso autoimpiego è finanziato da Invitalia tramite i bandi nazionali Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0, lo sportello microcredito è remunerato direttamente dalle pratiche gestite dal tutor ENM, e la finanza familiare può essere co-progettata con i servizi sociali esistenti.

Qual è la differenza fra Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0?

Sono due bandi gemelli con perimetri territoriali e importi diversi. Resto al Sud 2.0 vale per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: voucher fondo perduto fino a 40.000 € (50.000 € per beni innovativi, tecnologici o green) e fino al 75% sui programmi di investimento ≤120.000 €. Autoimpiego Centro-Nord Italia vale per Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche: voucher fino a 30.000 € (40.000 € per beni innovativi) e fino al 65% sui programmi di investimento ≤120.000 €. Per comodità sul sito li chiamiamo collettivamente "PIA / Resto al Sud"; nelle pagine tecniche e nella guida trovi la tabella completa.

Quanti soldi a fondo perduto può ricevere un cittadino?

Tramite voucher fondo perduto al 100% dell'investimento: fino a 30.000 € (Centro-Nord) o 40.000 € (Sud), che salgono rispettivamente a 40.000 € e 50.000 € se l'investimento è in beni innovativi, tecnologici, digitali o di sostenibilità ambientale/energetica. Per programmi di investimento più ampi (fino a 200.000 €) si ottiene una percentuale a fondo perduto: 60–65% al Centro-Nord, 70–75% al Sud. A questi importi può aggiungersi il microcredito ENM (fino a 40.000 €) per la quota residua.

Chi può accedere ai bandi autoimpiego?

Giovani sotto i 35 anni, in possesso di almeno uno di questi requisiti: condizione di marginalità o vulnerabilità sociale ai sensi del Programma nazionale Giovani Donne e Lavoro 2021–2027; inoccupati, inattivi o disoccupati; destinatari del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). Resto al Sud 2.0 include anche i lavoratori "working poor", con reddito da lavoro inferiore alle detrazioni dell'art. 13 TUIR.

Quali spese sono ammissibili al voucher?

Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica; software, licenze, piattaforme digitali, App, portali web; immobilizzazioni immateriali (sviluppo prodotti, brand, marchi); consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS, entro il 30% del voucher. Sono escluse le spese per la predisposizione della domanda e le consulenze legali, fiscali e tributarie. Per i programmi di investimento sono ammesse anche opere edili di ristrutturazione (entro il 50% del programma). Le iniziative devono essere avviate nel mese precedente la domanda e risultare inattive alla data di presentazione.

Serve una delibera di Giunta o di Consiglio?

Dipende dal regolamento del singolo comune. Nella maggior parte dei casi è sufficiente una delibera di Giunta che approva la collaborazione e dà mandato alla promozione istituzionale. Per il corso autoimpiego può essere utile un protocollo d'intesa con NuovAzienda. Forniamo tutti i template documentali pronti all'uso.

Quanto carico operativo c'è sugli uffici comunali?

Praticamente zero. Il comune svolge un ruolo di facilitatore istituzionale e promozione (sito, social, comunicati). La gestione operativa — iscrizioni, formazione, pratiche, monitoraggio — è interamente in carico al tutor ENM locale. Per la finanza familiare il coordinamento con i servizi sociali è leggero e calibrato sulle esigenze del comune.

Dove è già attivo questo modello?

Il modello è stato sviluppato in un comune mantovano (Castel Goffredo) e si sta replicando in province di Brescia, Cremona, Mantova, Marche e Puglia attraverso una rete di 10 tutor ENM certificati. Lo sportello attivo è consultabile su microcredito.comune.castelgoffredo.mn.it.

Posso attivare una sola iniziativa o devo prenderle tutte?

Si parte come si preferisce. Molti comuni iniziano dallo sportello microcredito perché è il più veloce da attivare e dà visibilità immediata. Altri partono dal corso autoimpiego se hanno bandi Autoimpiego Centro-Nord o Resto al Sud 2.0 aperti nel territorio. Le tre iniziative sono complementari ma indipendenti.

Quali sono i tempi di attivazione?

Tra le 2 e le 6 settimane dalla prima riunione, a seconda dell'iniziativa scelta. Lo sportello microcredito è il più rapido (2–3 settimane), il corso autoimpiego richiede 4–6 settimane perché va calibrato sui bandi attivi, la finanza familiare 3–4 settimane per la co-progettazione con i servizi sociali.

Come rendicontate l'andamento ai comuni?

Un report trimestrale sintetico (2–3 pagine) con i numeri chiave: contatti ricevuti, percorsi attivati, pratiche presentate, finanziamenti approvati. Pensato per essere usato direttamente nella comunicazione istituzionale del comune.

Vai alla guida completa (glossario, tabella comparativa, FAQ estese) →

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